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Procedura per l'esportazione del sangue cordonale dall'Italia alla Svizzera

Qual è l'iter burocratico da seguire per esportare dall'Italia il sangue cordonale?
La normativa vigente in Italia vieta l'istituzione di banche private per la conservazione del sangue per uso autologo, cioè personale. Ma la legge del 7 settembre 2000 permette l’esportazione e la conservazione all’estero di cellule staminali da cordone ombelicale, previa autorizzazione rilasciata dalla Regione o Provincia Autonoma.
Per conservare le cellule staminali del tuo bambino, basterà dunque seguire attentamente la procedura prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 29.04.2010 (ASR/62).

Per prima cosa bisogna informare la Direzione Sanitaria dell’ospedale dove avverrà il parto dell’intenzione di conservare le cellule staminali per uso autologo in una banca estera.

La Direzione Sanitaria consegna direttamente ai genitori tutti i moduli e fornisce tutte le informazioni necessarie per la richiesta e, dopo aver verificato l’idoneità di tutti i documenti, rilascia l’autorizzazione all’esportazione del sangue da cordone ombelicale.

Per il rilascio dell’autorizzazione all’esportazione bisogna presentare alla Direzione Sanitaria:



  • La richiesta di autorizzazione compilata e sottoscritta
  • Il modulo informativo per il counselling del CNT compilato e sottoscritto
  • I referti degli esami effettuati dalla mamma nell'ultimo mese di gravidanza, attestanti la negatività ai virus dell'epatite B, dell'epatite C e dell'HIV.
  • Il kit di raccolta con le relative certificazioni
  • La documentazione relativa alla procedura di raccolta e confezionamento del campione (contenuta nel kit di raccolta)

Maggiori Informazioni

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