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Una soluzione etica

Quando si parla di cellule staminali spesso ci si scontra con dubbi e paure legate all’etica del loro utilizzo. Questo nasce dalla confusione tra cellule staminali embrionali e cellule staminali adulte.

Le cellule staminali embrionali nei primi stadi, fino ad un embrione di 8 cellule, sono totipotenti, quindi ognuna di loro è in grado di differenziarsi in tutte le diverse cellule che comporranno l’individuo. Da qui nasce la possibilità, almeno teorica, di formare un essere umano completo, con tutte le implicazioni etiche che questo comporta. Inoltre l’utilizzo ai fini terapeutici di queste cellule porta automaticamente al sacrificio dell’embrione e anche in questo caso ci si scontra con grosse problematiche di tipo etico.

Le cellule del cordone ombelicale sono cellule staminali adulte. Si tratta di cellule staminali ematopoietiche multipotenti. Hanno un’inferiore capacità di dividersi rispetto a quelle embrionali ma quattro grandi vantaggi:

  1. Il loro utilizzo in nessun caso può comportare la perdita di un embrione o può servire a formare un individuo completo. Dunque, non solleva alcuna questione etica.
  2. La loro conservazione consente un uso futuro autologo, quindi esente dal rischio di rigetto, nel caso di trapianto per la cura di gravi malattie.
  3. Essendo “immature” dal punto di vista immunologico, in caso di utilizzo eterologo o eterologo famigliare, consentono una selezione meno stringente della compatibilità tra donatore e ricevente rispetto a quelle del midollo osseo e diminuiscono le problematiche legate al rigetto.
  4. il loro recupero è un’operazione semplice e sicura che non reca alcun danno né al bambino né alla mamma.