Conservando il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino è
possibile in caso di bisogno trapiantare cellule staminali autologhe,
quindi senza alcun rischio di rigetto, evitando inoltre lunghi tempi
di attesa nella ricerca di un donatore compatibile.
L'efficacia delle cellule staminali del sangue cordonale per la cura
di diversi tumori ematologici pediatrici è già stato dimostrato. La
limitazione delle cure quasi esclusivamente ai bambini è causata dalla
quantità di cellule staminali contenute nel sangue
del cordone: sopra un determinato peso corporeo queste non sono sufficienti
per un trapianto. La ricerca si sta però concentrando sull'espansione
di queste cellule in vitro (in laboratorio) e la letteratura riporta
svariati studi pre-clinici che dimostrano le enormi potenzialità di
queste nuove tecniche.
Crediamo quindi che conservare questo patrimonio
naturale, che alternativamente andrebbe buttato insieme alla
placenta, costituisca un'assicurazione che la vita
fornisce per aiutarci a combattere le malattie del nostro tempo.