La nostra società è attiva nel bancaggio "familiare", cioè per uso
autologo delle cellule staminali.
E doveroso ricordare che esiste anche una seconda possibilità, la donazione
del cordone ad una banca pubblica. Entrambe le soluzioni mostrano vantaggi
e svantaggi.
La donazione ad una banca pubblica è gratuita ed è un atto solidale.
Infatti il cordone verrà conservato e utilizzato per la cura di un bambino
compatibile con esso (trapianto allogenico). Il grado di compatibilità
non sarà mai totale ma varia di caso in caso.
Esistono moltissime banche pubbliche che contano un numero elevato di
donatori. Le banche pubbliche hanno criteri di selezione molto rigidi
e solo una piccola parte dei cordoni donati soddisfano le esigenze per
essere conservati. Gli altri verranno eliminati.
Malgrado il numero crescente di donatori di midollo osseo e di cordone
ombelicale, non sempre è possibile trovare un donatore compatibile e in qualche caso bisogna aspettare alcuni mesi.
Per alcuni disordini ematologici ed immunologici di origine genetica,
allo stato attuale, un trapianto allogenico è l’unica possibilità terapeutica.
Il bancaggio familiare, o privato, è un’operazione che comporta dei
costi per il processamento e il mantenimento delle cellule in azoto
per 20 anni. In caso di necessità le cellule conservate saranno
utilizzate per un trapianto autologo (100% di compatibilità ) o eventualmente
su un fratello (25% di probabilità di compatibilità). Il grande vantaggio
è che nel caso di trapianto autologo la compatibilità e la messa a disposizione
immediata delle cellule sono assicurate. Inoltre, con i progressi della
medicina, ci sono ottime speranze che queste cellule potranno servire
anche alla cura di malattie genetiche, immunologiche, metaboliche, autoimmuni
e degenerative.